Dal Blockhaus (2045 m) al Monte Amaro (2793 m). 3h45 in salita 3h30 in discesa.
E'
uno dei percorsi più frequentati, piuttosto lungo e faticoso,
soprattutto in discesa. Anche se il dislivello non è eccessivo,
i tre Portoni, con i loro saliscendi, allungano il percorso rendendolo
faticoso soprattutto al ritorno. Il sentiero parte dalla base del
Blockhaus, raggiungibile in auto da Passo Lanciano seguendo la strada
per la Maielletta e proseguendo oltre i deturpanti ripetitori. Alla
fine della strada asfaltata, sono possibili due sentieri, uno prende a
sinistra sul versante orientale, l'altro sale sul crinale del
Blockhaus, chiamato così per i ruderi di un fortino Borbonico
sulla sua sommità. Entrambi i sentieri si ricongiungono appena
oltre il Blockhaus. Sulla sinistra si apre il vallone delle Tre Grotte
tagliato in due dalle le Gobbe di Selvaromana, visibili al centro,
davanti a noi, in lontananza, appare l'arduo pendio del monte Focalone.
Si prosegue verso Sud superando la cresta che separa la valle dell'Orfento
dal vallone di Selvaromana, si attraversa il versante Est del Monte
Cavallo ed è possibile visitare a destra, la cosiddetta Tavola
dei Briganti, un lastrone di roccia che porta scolpite alcune
iscrizioni lasciate dai briganti di fine '800. Proseguendo sempre per
il sentiero che segue la cresta, in mezzo a distese di pini mughi, si
giunge ad una fontana (il Fontanino 2100 m 1h, verso la fine
dell'estate non versa acqua). A questo punto inizia l'ascesa al
Focalone. Seguire il sentiero che sale a destra, sale inizialmente
tra i pini mughi si affaccia sul versante Ovest e poi piega decisamente
verso Est, seguendo gli strati rocciosi, verso il bivacco Fusco
(2455 m) affacciato sull' anfiteatro delle Murelle. Dopo
una sosta al bivacco, tra l'altro non molto confortevole, si prosegue
per il sentiero segnato dai paletti di delimitazione dell'area protetta
del feudo d'Ugni, e che si arrampica per la cresta, torna verso Ovest
per girare a Sud verso la parte sommitale del Focalone. La cima
(2676 m 2h30 dalla partenza) in realtà è un altopiano
spazzato dal vento.Si prosegue scendendo verso destra seguendo il filo
della cresta che separa valle dell'Orfento da valle delle Mandrelle,
dove e' ben visibile la traccia del sentiero. Dopo la discesa, il
sentiero risale verso cima Pomilio (Primo portone), e proseguendo
scende di nuovo al secondo Portone passando nei pressi di monte Rotondo
e salendo all’altopiano
che unisce Monte Amaro e Monte Pescofalcone (2653 m 30 min) seguendo il
versante meridionale della cresta, in vista del rifugio Manzini nella
valle Cannella. Il sentiero prosegue a mezza costa sulla parete ripida.
In breve si giunge all’altopiano. Dopo un ampio giro che ritorna
verso Est, si segue l'ampia cresta che arriva alla cima di monte
Amaro, dove è visibile da lontano la cupola rossa

Inizio
del sentiero n.1 per il Monte Amaro
La cresta di Monte Cavallo
dove si trova la tavola dei Briganti

Il
versante ovest del Monte Focalone
L'anfiteatro delle Murelle

La
cima delle Murelle
Il Primo Portone e Cima Pomili. Sullo sfondo,
il Monte Amaro